La storia

: 1995 : : 1996 : : 1997 : : 1998 : : 1999 : : 2000 : : 2001 : : 2002 :

: 2003 : : 2004 : : 2005 : : 2006 : : 2007 : : 2008 : : 2009 : : 2010 :

I primi anni

1995

Dopo l’assunzione dell’incarico di maestro del coro “Egidio Cervio” di Scaldasole da parte di Gian Marco Moncalieri, già direttore della Corale “Balossa Bigli”, le due realtà vocali iniziano la preparazione di un comune repertorio concertistico, affrontando lavori di compositori quali W. A. Mozart, J. S. Bach, G. F. Händel, L. Perosi e garantendosi assistenza reciproca per eventuali manifestazioni concertistiche. La prima esibizione, dove le due corali, supportate anche dalla Polifonica di Pieve del Cairo, si presentano con i due nomi distinti, è a Sannazzaro de’ Burgondi, accompagnati al pianoforte da Daniele Bellomo, all’organo da Stefano Trussi e con l’apporto artistico del soprano Stefania Spairani e del baritono Luigi Percivati.

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1996

L’entusiasmo scaturito dalla positiva verifica circa l’attuabilità di un progetto musicale a lungo termine, porta il maestro del coro alla decisione di intraprendere la preparazione della prima opera completa: il Magnificat di Antonio Vivaldi, nella versione corale. I solisti sono scelti direttamente dall’organico del coro, in piena sintonia con la tradizione vivaldiana. L’ambizioso progetto, realizzato con grande entusiasmo e che getterà le fondamenta per nuove produzioni, viene eseguito a Sannazzaro de Burgondi. Il coro inizia il confronto tecnico con altre formazioni vocali nell’ambito di rassegne corali, traendone sensazioni più che confortanti e aumentando la propria consapevolezza. 

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1997

Registrata la soddisfazione per le buone esecuzioni del Magnificat di Vivaldi, il coro è attivo a scopo sociale: a Sannazzaro organizza una serata benefica per devolvere fondi alle famiglie colpite dall’esplosione di un condominio del centro lomellino. All’invito rispondono quattro corali: la Polifonica di Pieve del Cairo, la “S. Marziano” di Mede, la “S. Lorenzo” di Voghera e la corale locale che, con il nostro coro, danno vita ad una serata indimenticabile. In una serata concertistica dedicata alla raccolta fondi per la ristrutturazione del tetto del loro magnifico Duomo, le due corali renderanno in autunno la visita alla “S. Lorenzo”.
La preparazione e l’esecuzione di un’altra opera di Vivaldi, il Beatus Vir, regala al coro grandi soddisfazioni nell’ambito del territorio. Il coro inizia infine la preparazione del repertorio lirico che pone le basi per un progetto a lunga scadenza.

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Il salto di qualità


1998

Un lavoro musicale più attento e meticoloso, un’attenzione più curata anche al particolare estetico e l’adozione di una divisa uniforme sono tra i presupposti per le prime incancellabili soddisfazioni, con ottime esecuzioni in cornici di prestigio. La prima di queste giunge quasi inaspettata con l’invito ad eseguire un concerto presso la Sala della Balla del Castello Sforzesco in Milano; l’occasione viene sfruttata al meglio dal coro che abbandona il concetto delle due singole entità presentandosi con il nome di “Corale Antonio Vivaldi”, denominazione che adotterà definitivamente. Dopo un paio di mesi arriva la prima esecuzione internazionale: il coro viene invitato in Ungheria per un concerto a Szazhalombatta, centro industriale nelle vicinanze della capitale magiara con la quale è gemellato il Comune di Sannazzaro. 
Pochi altri concerti completano il calendario, ma la qualità media delle esecuzioni cresce notevolmente, soprattutto grazie a questi due grandi appuntamenti che ne hanno stimolato la preparazione e che successivamente saranno uno sprone per conseguire nuovi traguardi.

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1999

Fino a questo punto, i concerti del coro sono accompagnati al pianoforte o all’organo, ad opera di collaboratori esterni, e diretti da Gian Marco Moncalieri. In primavera inizia una nuova collaborazione con l’Orchestra Filarmonica Europea, destinata a dare nuova vita al processo di maturazione artistica del coro. In due concerti in provincia di Varese diretti da Marcello Pennuto, l’esecuzione del Magnificat dona al coro un’ulteriore conferma delle proprie potenzialità del coro, più che mai consapevole del proprio potenziale. Ma è il lavoro sul repertorio lirico che inizia a dare i frutti desiderati: in uno splendido concerto nell’imponente Cattedrale di S. Michele in Busto Arsizio, in collaborazione con la Filarmonica Europea forte di 50 elementi, il coro ha la soddisfazione di eseguire Verdi con grande passione ed autorità.
La collaborazione con la Filarmonica Europea continua in autunno, con l’esecuzione del Credo di Vivaldi, opera preparata con maggiore maturità continuando il lavoro sul compositore veneziano.

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L’Associazione

2000

Alla fine del mese di gennaio il coro si costituisce con il nome di “Associazione Corale Antonio Vivaldi”, la sede scelta è Scaldasole. 
Continua la collaborazione stretta con la Filarmonica Europea con la quale esegue un suggestivo concerto presso la splendida Basilica della Certosa di Pavia, diretto da Gian Marco Moncalieri.
Inizia inoltre la preparazione di un lavoro sacro di Wolfgang Amadeus Mozart, la Missa Trinitatis K167, che al pari delle opere in repertorio di Vivaldi porta larghe soddisfazioni. Gli sforzi profusi per lo studio della Messa mozartiana danno infatti frutto sul finire dell’autunno, sempre in collaborazione con la Filarmonica Europea.
Il Direttivo dell’Associazione, indirizzati dal Direttore Artistico, sono intanto al lavoro su due fronti: l’allestimento della prima rassegna concertistica “Momenti Musicali” che intitola “Opera Prima” e la creazione di un’orchestra da camera per l’accompagnamento del coro che prende il nome dell’indimenticabile Maestro Ermenegildo Lunghi. Entrambi i progetti fanno il loro debutto il 30 settembre presso la Basilica di S. Maria Maggiore in Lomello. 
La passione per la lirica crea una formazione corale da camera che inizia la sua collaborazione per la rappresentazione scenica dell’opera La Traviata di Giuseppe Verdi presso il Teatro Chiesa in Milano.

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2001

In occasione dell’anno verdiano per il centesimo anniversario della morte, molte sono le occasioni per eseguire il repertorio lirico. L’anno si apre infatti con un prestigioso concerto nell’ambito della mostra allestita in onore del grande Maestro presso il Palazzo Reale in Milano, appuntamento che apre una nuova collaborazione con l’Orchestra Swarowsky diretta da Aldo Salvagno. 
Il coro e l’orchestra sono invitate per un concerto a Sanremo dove eseguono, tra l’altro, la Trinitatis Messe di Mozart.
In primavera la figura di Giannino Zecca nel decimo anniversario della scomparsa è l’occasione per un doveroso tributo al Maestro pavese con l’esecuzione di molte tra le più apprezzate sue composizioni. A Sannazzaro, davanti ad un Teatro Sociale gremito in ogni ordine di posti, coro e orchestra interpretano inoltre brani tratti dal repertorio lirico internazionale.
Nell’autunno, oltre alla realizzazione della seconda edizione della rassegna “Momenti Musicali” dal titolo “Oltre a Verdi”, dedicata al ricordo del Maestro ma ricca di altri spunti di repertorio, parte un nuovo ambizioso progetto: la “Lunghi” cessa di essere solo una compagine strumentale per l’accompagnamento del coro divenendo un’entità capace di muoversi in autonomia; a sancire questa nuova veste giunge in ottobre l’invito dall’Accademia Musicale Toscana per l’esecuzione de “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi a Pontedera.
Il coro inizia una collaborazione con un’altra orchestra, la Filarmonica di Torino diretta da Aldo Salvagno, eseguendo un concerto a Alpignano, interamente dedicato a Verdi. Il coro da camera continua la collaborazione per la rappresentazione scenica delle opere liriche, in collaborazione con l’Orchestra Strehler.
Con due concerti lirici conclude infine degnamente l’anno verdiano. 

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2002

L’anno è dedicato dal coro alla preparazione del Gloria, forse la massima espressione corale sacra di Vivaldi, con cui di fatto si conclude il percorso corale sul compositore veneziano, iniziato con il Magnificat sei anni prima. 
Inaugurando il Teatro Mastroianni a San Martino Siccomario si apre la terza edizione di “Momenti Musicali”, intitolata “da Vivaldi a Dumas” per l’intenzionalità dell’allestimento di un grande progetto: la prima produzione lirica dell’Associazione. 
Giunge il primo invito internazionale anche per l’orchestra: la “Lunghi” si esibisce presso La Redoute di Bonn riscuotendo grandi consensi. L’orchestra inizia inoltre un minuzioso lavoro sulle stagioni: oltre a quelle ormai collaudate di Vivaldi, sono le Quatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla ad interessare. Con un grande lavoro di collaborazione, Gian Marco Moncalieri e il violinista Piercarlo Sacco iniziano la riduzione dell’opera per violino solo ed orchestra d’archi. 
Il coro da camera prosegue lo studio, la preparazione e la realizzazione scenica del repertorio lirico, proseguendo il cammino dei due anni precedenti.

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2003

Con il ricambio naturale dei coristi, il coro negli ultimi anni ha modificato la sua conformazione: per questo motivo nel 2003 assume un carattere interlocutorio circa la preparazione di nuove composizioni e, completato lo studio dei maggiori lavori corali di Antonio Vivaldi, viene iniziato il recupero del suo vasto repertorio sacro, partendo da quello perosiano. Continua la cooperazione con l’Orchestra Filarmonica Europea di Gallarate, iniziandone una nuova con la Sinfonica di Lecco. Secondo le aspettative, a Sannazzaro viene rappresentata La Traviata di Giuseppe Verdi, primo allestimento lirico dell’Associazione; dopo i grandi consensi ottenuti, due sono le repliche. L’attività concertistica del coro, inserita nella rassegna giunta ormai alla quarta edizione intitolata ”Sacro e Profano”, è completata da altri sei appuntamenti.
L’orchestra, sempre presente alle esecuzioni del coro, continua il lavoro su Astor Piazzolla mettendo a punto le sue stagioni. 

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2004

L’anno si apre con un concerto in collaborazione con la Filarmonica Europea, ma l’ambiente viene scosso dalla morte di Don Pietro, guida spirituale e grande sostenitore dell’Associazione. L’attività riprende con l’allestimento di Tosca, la seconda produzione lirica. Nonostante due buone esecuzioni al Sociale di Sannazzaro, non giungono però richieste di replica. 
La quinta edizione di “Momenti Musicali”, denominata “Settecento viennese”, si apre in autunno. Contemporaneamente, il coro studia “I Vespri Solenni del Confessore”, opera di grande spessore corale di Wolfgang Amadeus Mozart. L’orchestra “Lunghi”, sempre intenta al lavoro su Piazzolla, è ospite fissa a Peccioli, con tre concerti nel periodo natalizio inseriti nell’ambito di una manifestazione dedicata al mondo della fantasia, Fiabesque. 

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2005 

Ad un anno dalla scomparsa di Don Pietro, il coro esegue i “Vespri” di Mozart. Con il coro maschile al lavoro per il terzo allestimento lirico, il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, il coro e l’orchestra terminano la parte primaverile della rassegna. Il capolavoro rossiniano viene eseguito al Sociale di Sannazzaro con grandi apprezzamenti, a conferma giunge la replica del Sociale di Pontecurone. Si conclude il lavoro orchestrale sulle stagioni di Piazzolla, iniziato 3 anni prima, proseguendo lo studio di altre composizioni del compositore italo – argentino.
Insieme ad altri 83 formazioni vocali, il coro prende parte all’ottavo Festival Corale Internazionale “Alta Pusteria”, dove viene a contatto in un confronto piacevole e costruttivo con realtà di ogni Paese e, con un’ispirata esecuzione del coro dei Lombardi di Giuseppe Verdi, regala al proprio direttore la conduzione del brano conclusivo della manifestazione, il coro del Nabucco, con una massa corale di oltre 3000 coristi.
In estate si apre una collaborazione con l’Orchestra Filarmonica del Piemonte, con sede a Cuneo, mentre Momenti Musicali celebra il decennale dell’inizio delle esperienze corali e concertistiche, dai due nuclei generanti al coro Vivaldi, intitolando la rassegna concertistica “Atto Decimo”.

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2006 

Dopo l’esaltante anno precedente, con diciotto appuntamenti concertistici, oltre alla rassegna internazionale, e dieci esecuzioni liriche in scena, vi è la necessità di riprendere fiato, raccogliendo le forze per programmare le opere future, sia in campo corale, sia in quello orchestrale e lirico.
Il coro rafforza la sua idea su Mozart, eseguendone i Vespri, in attesa di progetti più ambiziosi. L’orchestra arriva al completamento del pluriennale lavoro su Piazzolla, ma propone un affiatamento ottimo anche in campo lirico, arrivando all’eccellenza nella nuova produzione lirica, Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.
Il successo registrato da quest’Opera, replicata successivamente, è la conferma ed al tempo stesso il premio per tutti gli sforzi profusi in questo campo negli ultimi quattro anni, da La Traviata a Tosca, dal Barbiere di Siviglia a Don Giovanni, all’operetta La Vedova Allegra.
Una novità è la produzione della fiaba musicale Pierino e il lupo di Sergej Prokofiev, lezione – concerto da destinarsi agli alunni delle scuole.
Un’ulteriore innovazione è lo slittamento dell’inizio di Momenti Musicali all’anno nuovo, rendendone meno laboriosa la gestione burocratica ed amministrativa.
Infine, il coro replica la splendida avventura dell’anno precedente ritornando al Festival Corale Internazionale in Val Pusteria.

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2007 

I riscontri più che positivi ottenuti dal progetto didattico su Pierino e il lupo spingono l’orchestra a programmare la fiaba musicale anche in forma concertistica per un pubblico non giovanissimo. La rassegna Momenti Musicali intitola appunto “Musica…a scuola”, dedicando molti appuntamenti concertistici alla rappresentazione di questo programma. 
Il coro, approfittando di un raro momento di sosta dell’attività concertistica, inizia la preparazione di un altro grande disegno: il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart.
È inoltre l’anno della riscoperta e riproposizione delle produzioni liriche, in particolare modo del Barbiere, che fanno crescere nuove collaborazioni.
La splendida trasferta in un soleggiatissimo e caldo Cilento in autunno inoltrato, vede proprio una replica del capolavoro rossiniano, con il coro da camera maschile e l’orchestra Lunghi in primo piano.
Anche nella programmazione natalizia si riscoprono le produzione passate, come la rilettura del Gloria di Vivaldi.
Infine, il Direttivo dell’Associazione, propone il trasferimento della sede sociale dalla nativa Scaldasole alla vicina Sannazzaro. L’Assemblea Straordinaria dei soci ne ratifica con votazione quasi unanime la proposta in data 29 giugno.


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2008 

L’Associazione si muove su larga scala per la messa in opera di progetti prestigiosi: oltre alla ripresa di un’Opera che ha gia' dato soddisfazione, La Traviata, realizza in occasione dell’anno pucciniano un nuovo allestimento. Gianni Schicchi, prodotto in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica di Lecco, ottiene un successo straordinario. Il cast, interamente scelto con un’audizione aperta ai cantanti lirici di ogni nazionalita', si rivela ben assortito ed amalgamato.Proprio le citate audizioni sono al tempo stesso una grossa innovazione ed una grande soddisfazione: sono infatti centinaia i contatti con i professionisti del canto, più di ottanta le iscrizioni, altissimo il livello dei candidati.
Per la didattica, l’Orchestra Lunghi realizza la produzione di un capolavoro assoluto di Saint-Saens: il carnevale degli animali, proposto a numerose scuole secondarie di primo grado di Milano presso il Teatro Fellini di Rozzano e presso il Teatro Sociale di Sannazzaro per il Comprensivo Monatanari. L’autunno e' ricco di eventi; in settembre si scolpisce una pietra miliare per il coro con il debutto del Requiem di Mozart presso il Palazzetto dello Sport di San Martino (PV).
In settembre e novembre viene riproposta La Traviata di Verdi, nella splendida cornice del Castello di Cavernago (BG) e presso il Teatro Sociale di Sannazzaro che registra uno storico “tutto esaurito” per l’occasione.
A dicembre, il celebre Magnificat di Vivaldi, nella versione con le arie, viene proposto nel tradizionale Concerto di Natale a Sannazzaro e a Montebello della Battaglia (PV).

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2009 

Una nuova dell’Operetta di Lehar La Vedova Allegra presso il Sociale di Sannazzaro apre la stagione 2009, con larghi consensi.
Il tradizionale appuntamento presso la Tenuta Cascina Erbatici di Mezzana Bigli (PV) vede una realizzazione di Pagliacci, in collaborazione con la Sinfonica di Lecco. Il casting per questo capolavoro presenta un’ulteriore novita' rispetto all’anno precedente: le audizioni dello scorso anno vengono trasformate in un vero e proprio Concorso Lirico Internazionale in cui, oltre alla competizione, i candidati vengono selezionati per i ruoli dell’Opera di Leoncavallo. E' un successo di presenze, con un livello altissimo dal punto di vista artistico per il Concorso, dedicato all’indimenticato compositore Giannino Zecca.
In autunno l’ennesima ripresa corale de La Traviata, questa volta con l’Orchestra Filarmonica Europea: al Teatro Gassman di Gallarate (VA) con artisti di prim’ordine e sotto la direzione di Marcello Pennuto.
Per i concerti di Natale, viene ripreso il Gloria di Vivaldi: nella produzione, interamente nostrana grazie al coro Vivaldi ed all’Orchestra Lunghi, il soprano Sara Rossi ed il mezzosoprano Biljana Kovac. Nel concerto fa la prima apparizione assoluta l’ultima nostra creazione: il Coro di Voci Bianche, nato in autunno ma già in grado di ben figurare grazie alla presenza di circa 30 giovani coristi, abilmente preparati dalla stessa Biljana Kovac.



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Uno sguardo al futuro

2010 

L’anno dedicato a Pergolesi, con la preparazione della Missa Romana e'uno degli obiettivi dell’Associazione, unitamente alla realizzazione del II Concorso Lirico Internazionale “Giannino Zecca”, questa volta con selezione per l’Opera Lirica Il Trovatore di Giuseppe Verdi, programmata per il prossimo autunno presso il Teatro Sociale di Sannazzaro, ristrutturato nel palco e nelle strutture dei camerini.
Ed ancora la ripresa dell’attività didattica, con nuove proposte per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado.
Infine l’ampliamento dell’attivita' del coro di Voci Bianche, che inizia la propria attivita'concertistica come entita' musicale autonoma.














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